due post sulla recente vittoria dei Green Bay Packers al Superbowl:
Alain De Carolis titola “Super Bowl: hanno vinto i Comunisti” (qui)
Chicago Blog titola “Il libero mercato vince al Superbowl” (qui)

Un amico su facebook ha condiviso un post di Jacopo Fo “Fiat può aumentare gli stipendi a costo zero”.
Il post parte dalla simpatica notizia secondo cui l’amministratore delegato della Volkswagen, Wolfgang Rasper, provveda personalmente alla distribuzione di gelati agli operai nella giornate di caldo torrido. Da questo fatto e dal confronto dei salari, Jacopo deduce un programma di affari che, a detta sua, raddoppierebbe il salario (effettivo, includendo svariati bonus) degli operai FIAT, a costo zero.
Anche se ve ne consiglio la lettura, non voglio dilungarmi sulle sciempiaggini che scrive (tutte le inziative a costo zero che propone possono essere organizzate dagli operai stessi, ammesso che convengano davvero). La cosa che mi annoia di piu’ invece e’ che tutti pretendono di saper far meglio il lavoro dell’altro.
L’articolo cita “Centinaia di testi sulla gestione del personale” e con quattro idee campate in aria vuole fare il manager; ma, dico io, che lo faccia davvero! vuoi che i soci FIAT non sarebbero contenti di trovare un manager piu’ bravo di Marchionne? che pure gli costa un occhio della testa! Jacopo sicuramente gestirebbe la Fiat molto meglio, come ci spiega nell’articolo, e costerebbe molto meno dal momento che, presumo, non lo farebbe per il solo profitto.
Per carita’, lungi da me alcuna richiesta di censura, ognuno e’ libro di esporre le proprie idee, vorrei solo vedere meno parole astratte e piu’ fatti concreti.
PS: Jacopo ha pensato a chiedere a Rasper perche’ non apre uno stabilimento (con gelati) in Italia ?

Da NfA:
Sostenere “Il costo del lavoro più basso dei cinesi ci mette fuori mercato. Quindi la globalizzazione è disumana, l’economia è disumana, la logica del profitto, l’efficienza è disumana: chiudiamo la globalizzazione.” come fa Luciano Gallino [...] significa semplicemente rispondere che a pagare devono essere i contribuenti e i consumatori. Oltre ovviamente agli operai cinesi che torneranno a morire di fame; a quanto pare Gallino non pensa che ciò sia disumano.

La storiaHo conseguito un dottorato in fisica a febbraio, mi sono trasferito a Melbourne, Australia dove lavoro come ricercatore all’università. E’ il mio primo postdoc e mi pagano l’equivalente di circa 54000 euro (ho sbagliato cavolo! sono 40k€ PPP) l’anno (da cui vanno tolti 24% di tasse). In più l’Australia è un paese avanzato, libero e dinamico, rispetto all’Italia i mille problemi quotidiani sembrano non esistere. Trovare lavoro non sembra essere un problema, i giovani che vogliono girare il mondo si licenziano e per poi cercare un nuovo lavoro dopo il viaggio. E’ un paese libero, pochi sono i vincoli e pochi i pregiudizi, tutti sono liberi di dare il meglio di se e di trovare la loro via. A Brisbane, il ragazzo che lavora alla reception dell’albergo mi diceva che aveva un titolo di primo livello in management, aveva viaggiato un anno in Europa e ora stava facendo un esame per insegnare a scuola, non ho dubbi che ci riuscirà. Io qui posso insegnare matematica e fisica all’università, in Italia per insegnare al liceo avrei dovuto sceglierlo 5/6 anni fa e mettermi in coda per diventare “un insegnante”. Qui non conta cosa sei conta cosa fai. In Italia sbagliamo tutto. Non capiamo la realtà che ci circonda e difendiamo o accusiamo cose che non esistono. Qui ho un contratto di un anno, sono precario ? devo arrabbiarmi ? no, non mi arrabbio affatto, sono contento così. Se sarò bravo mi faranno continuare ma mal che vada troverò qualcos’altro da fare. Qui non battono i piedi per avere un lavoro, qui il lavoro lo creano.
Avrei voluto scrivere di più (per esempio che penso di tornare) ma lo spazio era limitato. Ogni commento è benvenuto.

Oramai i miei amici mi considerano NfA dipendente (qualcuno ha pure minacciato di cancellarmi da Facebook se continuo a pubblicare post di economia
ma recentemente “il collettivo” ha pubblicato tre post a mio parere imperdibili:
Ho già contribuito alla nascita della fondazione, ma se continuano faccio il bis.