Non mi viene da scrivere niente ma devo insistere.
Sono a Casa, quella con la C maiuscola, quella in cui sono cresciuto. Forse dovrei dire quella che ho visto crescere dal momento che quando sono venuto qui, ventuno anni fa, la casa era parecchio diversa. E che continua a crescere e a cambiare, nonostante il mio pressoché completo disinteresse. Si, ricordo bene il lieve imbarazzo che mi colse quando i miei genitori comprarono “il mio letto”: sarà stato circa due anni fa, da anni abitavo a Pisa e a breve mi sarei trasferito a Milano. In ogni caso un bellissimo letto.
Ho rivisto il mare. È ancora il mare di inverno quello con gli stabilimenti balneari barricati, la spiaggia disegnata dalle orme di tanti passeggiatori. Il forte vento alzava le onde. Peccato aver lasciato la macchina fotografica a Parigi, la scheda da un giga non mi sarebbe bastata.
Nota: questo post è stato importato da LiveJournal. Il post originale, con i commenti, si trova qui
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